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Antivirus per scansioni di emergenza

Bisogna sempre avere a portata di mano un antivirus portatile perchè, se un computer viene infettato da un virus, esso può diventare l’unico programma in grado di fare una scansione antivirus per curare il pc ed eliminare gli effetti di un malware.
Spesso infatti i normali antivirus che proteggono Windows in tempo reale, quando un virus riesce ad entrare e ad eseguirsi, una delle prime cose che fa è di disattivare l’antivirus e renderlo inefficace.
Un antivirus portatile si può eseguire senza installazione anche da chiavetta USB quindi il virus non potrà renderlo inefficace.
Tenere un antivirus portable sulla pennetta USB è permette anche di portare sempre dietro un programma per scansionare file e controllare se siano buoni quando si usa il computer di un’altra persona o un pc pubblico.

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    Megaupload chiuso, Anonymous contrattacca

    Anonymous, i pirati informatici del noto gruppo internazionale, ha affermato di aver attaccato il sito web del dipartimento della giustizia degli Stati Uniti, che in effetti al momento risulta inaccessibile. Secondo quanto rende noto nel suo sito online il Wall Street Journal, Anonymous ha precisato di aver condotto l’attacco in segno di rappresaglia per la chiusura disposta dall’Fbi di uno dei più popolari siti web di file-sharing, megaupload.com. Altre fonti affermano che gli stessi pirati informatici hanno rivendicato di aver attaccato anche i siti web del ‘Recording Industry of America’, della ‘Motion Picture Association of Americà e della ‘Universal Music’. Ieri l’Fbi ha annunciato la chiusura megaupload.com e l’arresto di sette persone, nell’ambito di un giro di vite globale contro la pirateria online.

      Hacker informatico minaccia El-Al e la borsa di Tel Aviv

      fonte http://frontierenews.it/

      “I siti web israeliani della compagnia aerea El-Al e della borsa di Tel Aviv, saranno sottoposti ad un attacco informatico che non li bloccherà del tutto, ma renderà difficoltosi i contatti”. L’annuncio dell’attacco informatico è stato preavvisato nella notte da un hacker saudita che si presenta con il nome di “OxOmar”.

      La settimana scorsa lo stesso hacker, la cui identità è ancora sconosciuta, aveva pubblicato sul web una folta documentazione relativa alle carte di credito, alle carte di identità e agli indirizzi elettronici di circa 400.000 soldati israeliani.

      Esperti del ramo affermano che da giorni vari siti web israeliani sono sottoposti a duri attacchi. Un dirigente di Hamas, Sami Abu Zuhri, ha inneggiato a questi assalti informatici, da lui definiti una “nuova e positiva forma di resistenza” contro Israele.

      Nel frattempo hacker israeliani hanno divulgato a loro volta i dettagli di carte di credito saudite, nella speranza di neutralizzare le attività di “OxOmar”.

        Hp Pavillion DV5 1204em: problema avvio e risoluzione

        Il problema della settimana è stato la risoluzione all’anomalia che affliggeva questo pc portatile Hp Pavillion DV5 1204em, il quale presentava i seguenti sintomi: mancato avvio del S.O., accensione delle sole spie, avvio della ventola di raffredamento CPU, lampeggiamento continuo (due lampeggiamenti e pausa) del CAPS LOK e BLOC NUM. Come descritto nell’area supporto del sito HP si è proceduto ad effettuare le seguenti operazioni:

        HARD RESET

        Scollegare tutte le periferiche e rimuovere tutti i dispositivi USB e le media card. È necessario sottoporre a verifica il computer e non gli accessori.
        Scollegare l’adattatore di corrente, rimuovere la batteria, quindi premere e mantenere premuto il pulsante di alimentazione per almeno 15 secondi .
        Ricollegare l’adattatore di corrente (ma non collegare la batteria), premere il pulsante di alimentazione, individuare i LED accanto ai tasti Bloc Maiusc e Bloc Num , quindi rimanere all’ascolto per individuare il rumore di una ventola o di un’unità disco rigido in attività.
        Vorrei soffermarmi su queste preliminari operazioni effettuate. L’hard reset è stato ripetuto almeno un trentina di volte senza buoni risultati. Allora si è proceduto a scollegare il Bios ovvero la batteria a bottone considerato che sempre dalla tabella dell’HP il segnale precedentemente descritto era da condurre ad un’anomalia del BIOS
        Significato di esempi di sequenze di lampeggiamento per alcuni Notebook EFI
        Numero di lampeggiamenti o segnali acustici Ubicazione delle spie luminose lampeggianti Componente sottoposto a controllo Condizione di errore
        Continuamente attivo LED dell’alimentazione a batteria batteria L’adattatore AC collegato alla batteria è in carica, ma non dispone ancora della carica necessaria per alimentare il notebook.
        1 Caps Lock/Num Lock CPU CPU non operativo
        2 Caps Lock/Num Lock BIOS Errore di danneggiamento del BIOS
        3 Caps Lock/Num Lock Memoria Errore di modulo non operativo
        4 Caps Lock/Num Lock Immagini Controller grafico non operativo
        5 Caps Lock/Num Lock Scheda di sistema Errore generale della scheda di sistema
        6 Caps Lock/Num Lock BIOS Errore di autenticazione del BIOS
        Continuamente lampeggiante LED dell’adattatore di corrente Adattatore di corrente Alimentazione insufficiente
        Di nuovo un hard reset ed appena si è avviato il pc a flashare il driver del bios ad uno più aggiornato. Dopo due giorni di collaudo sembra che il pc non presenti altri sintomi.
        Altre operazioni effettuate:
        Pulizia attraverso il radiatore di raffredamento con aria compressa;
        Aggiornamento a Win7 da Vista;
        Aggiornamento driver.

          La password è “pippo”

          Sembra incredibile che nel 2012 siamo ancora qui a parlare del problema delle password deboli, e ovviamente la cosa che colpisce di più è che siano colpite da questo problema anche mega corporation globali.

          Fare previsioni non è semplice, neppure per chi lo fa di mestiere. Per esempio, una delle principali aziende mondiali di intelligence e previsioni strategiche, ovvero la Stratfor (Strategic Forecasting) non è riuscita a prevedere che il 24 Dicembre sarebbe stata colpita da un devastante attacco informatico. Tra il bottino di guerra che si sono ritrovati tra mani gli “anonimi” si possono trovare dati dei clienti Stratfor, compresi indirizzi email e numeri di carta di credito. Tra i dati prelevati ci sarebbero anche quelli di MF Global, il gigante USA attivo sul mercato dei derivati finanziari, fallito nell’ottobre del 2011. Inoltre del bottino fanno parte anche circa 800000 (800160 per la precisione) hash di password.

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